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07 marzo 2003…ore 22,51. Documento1-Microsoft Word: una pagina bianca sul monitor, una mente grigia, un cuore rosso scuro, del colore del sangue raggrumato.
Non esco da una settimana, se andare a pagare la bolletta del telefono può considerarsi “uscire”. Non sono uscita perché non ne ho avuto voglia. Non ne ho mai voglia. Mi piace restare da sola in casa, non sentire nessuno, anche se soffro per questa solitudine, in fondo non voluta, nella quale mi rifugio. Più mi chiudo e meno ho voglia di comunicare. Meno comunico e più soffro a ritrovarmi da sola. Ho comprato il cellulare, non suona mai….qualche volta per ricordarmi il suono del trillo, o per vedere se funziona, mi chiamo con il telefono di casa…funziona! Non ne avevo mai dubitato.
Questa settimana non ho avuto voglia neanche di chattare…eppure ho parecchie amicizie..o meglio parecchie conoscenze. Hanno tutti da fare. Qualcuno mi racconta i suoi problemi , io ascolto, poi provo a raccontare i miei ma , in genere, non c’è più tempo. Allora decido che è meglio tenerli per me, in fin dei conti sono miei.
Provo ad entrare in qualche chat, qualcuno mi chiama, però, chissà perché se non parli di sesso ti scartano. Allora mi scartano. Così, quando intuisco che il discorso butta sul sesso, rispondo che sono impegnata, anche se non ho niente da fare. Almeno non mi scartano. Non ci posso credere che ci sia soltanto io ad avere tanto bisogno di compagnia, per parlare. Eppure non trovo nessuno che voglia parlare con me senza mettere in mezzo discorsi di sesso. Tento di difendermi dicendo che sono una persona adulta, specialmente quando mi contattano uomini molto più giovani di me. Devo anche subire l’affronto di sentirmi dire che “a loro” piacciono le donne mature. Quante volte devo giustificarmi perché alla mia età “mi permetto” di chattare. Io sono convinta, invece che la chat per gli adulti sia un mezzo per alleviare la solitudine ma per i giovani è soltanto un’ aberrante forma di socializzazione.
Mi sento schernire perché alla mia età entro in chat, come se andassi in cerca chissà di cosa. Ma riflettessero tutti quelli che non fanno altro che pensare a cercarsi una “scopatina”. Non sanno parlare di altro.. ed io che cercavo una persona, sola come me, che , avendo tempo per stare al pc, avesse sentito la necessità di una compagnia almeno virtuale. Parlare, scriversi, confidarsi e poter pensare al mattino :”c’è qualcuno che ha piacere di parlare con me”
Basta, non voglio scrivere più..sono le 23,10. Devo dare un titolo…mica posso intitolarla “Pagina di sfogo”. La chiamerò “Diario di un giorno no”. E se dà fastidio a chi ritiene che sia una cavolata, non importa! Nessuno è obbligato a leggere. Io ho scritto ed ora sto meglio.